Dati e Bilanci

Bilancio Sociale

Il Bilancio Sociale 2024 di Cerchi d’Acqua Cooperativa Sociale racconta l’impegno quotidiano del Centro Antiviolenza di Milano nel contrasto alla violenza di genere e nel sostegno alle donne che intraprendono percorsi di uscita dal maltrattamento. Attraverso dati, risultati e testimonianze, il documento restituisce una fotografia delle attività svolte nell’ultimo anno: dall’accoglienza e supporto psicologico ai percorsi di autonomia lavorativa, dalle collaborazioni istituzionali e di rete alle numerose iniziative di sensibilizzazione culturale e politica. Un bilancio che non è solo rendicontazione, ma anche strumento di trasparenza, responsabilità e condivisione, per continuare a promuovere la cultura del rispetto, della libertà e dell’empowerment femminile.\

Dati sulle donne accolte

Dal 2001 al 2024, il Centro Antiviolenza Cerchi d’Acqua ha rappresentato un punto di riferimento fondamentale per centinaia di donne che hanno scelto di intraprendere un percorso di uscita dalla violenza. In oltre vent’anni di attività, sono state accolte 14.472 situazioni di violenza, che hanno coinvolto direttamente 9.271 minori e più di 1.900 figure della rete relazionale (familiari, nuovi partner, amici e persone vicine alle donne). A queste esperienze si aggiungono oltre 100.000 interventi tra colloqui, accoglienza telefonica, percorsi psicologici, consulenze legali e attività di supporto.

I dati raccolti offrono uno spaccato significativo del fenomeno della violenza di genere e dei suoi molteplici impatti. Le donne accolte provengono da fasce d’età differenti, con una forte presenza di giovani tra i 18 e i 39 anni (41%, di cui il 23% molto giovani) e una prevalenza di donne tra i 40 e i 59 anni. L’83% è di nazionalità italiana e il 60% risulta occupata, spesso con professionalità medio-alta. Anche il profilo dei maltrattatori mette in luce dinamiche trasversali: il 49% ha tra i 40 e i 59 anni, l’84% è di nazionalità italiana e il 72% risulta occupato, con il 66% in posizioni lavorative medio-alte.

Un dato particolarmente rilevante riguarda il rapporto con la giustizia: solo il 18% dei maltrattamenti viene segnalato alle forze dell’ordine, confermando quanto il fenomeno rimanga in larga parte sommerso e quanto sia fondamentale il ruolo dei Centri Antiviolenza come spazi sicuri, riservati e non giudicanti.

Questi numeri non sono soltanto statistiche, ma storie di donne che hanno trovato la forza di chiedere aiuto, di affrontare percorsi complessi e di costruire nuove possibilità di autonomia. L’esperienza di Cerchi d’Acqua mostra quanto il contrasto alla violenza richieda competenze integrate, ascolto costante e una rete di sostegno diffusa. Il documento che segue intende dunque offrire una lettura sintetica ma significativa dell’impatto di oltre vent’anni di lavoro, mettendo in luce non solo la gravità e la diffusione del fenomeno, ma anche la capacità di resilienza e di cambiamento che può emergere quando le donne vengono accolte e accompagnate in un percorso di uscita dalla violenza.